29 July 2021

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Il GELO non arriverà in Italia (bella scoperta), ecco perchè…

Ora qualcuno scoprirà, come si suol dire, l’acqua calda e si premurerà di annunciare che il gelo, da egli stesso previsto e strombazzato alla rosa dei venti, non arriverà e l’Italia verrà solo lambita. Bene, noi ci siamo arrivati già alcuni giorni fa, quando si operava ai limiti della gittata previsionale consentita, ma ora non siamo qui per ricordarvelo, bensì per spiegarvi i motivi di questo evento mancato.

Grazie alle linee di flusso raffigurate nell’immagine (link diretto), si possono benissimo distinguere almeno due importanti masse d’aria in movimento: ad est spicca la colata di aria gelida in questione, che confluisce entro un minimo di pressione al momento posizionato nei pressi del mar Nero. Ad ovest un vistoso spostamento di aria fredda polare marittima diretto dall’Atlantico verso l’Europa occidentale. Nel mezzo la testa dell’anticiclone stretto tra le due ganasce depressionarie.

Cosa c’è di importante da capire in tutto questo? La resistenza opposta dall’anticiclone, che ha ancora una radice che “cova” sul nord Africa e sul Mediterraneo centrale, ha causato il confinamento del blocco gelido sull’Europa dell’est, proprio come era stato sottolineato in più occasioni nei nostri precedenti approfondimenti, a tutto vantaggio delle correnti atlantiche, lanciate a maggiore velocità, anche per l’elevato gradiente (65hPa al livello del mare) tra l’anticiclone nord-europeo e il vortice britannico. All’Italia solo qualche refolo continentale portato da venti di Bora, comunque benefico perchè sufficiente a dare una prima ripulita all’aria nelle nostre città e a riportare le temperature su valori consoni al periodo.

Ma il tempo dei prossimi giorni è scritto là ad ovest, sull’Atlantico. Le perturbazioni ormai non avranno più l’ostacolo anticiclonico da aggirare e pertanto potranno puntare anche l’Italia. In un primo tempo tutto il nostro Paese potrà beneficiare del ritorno delle precipitazioni (piogge in pianura e nevicate in montagna), mentre a seguire la possibile rotazione dei flussi portanti dai quadranti nord-occidentali potrebbe far nuovamente figli e figliastri. Ma questo sarà un argomento che tratteremo nei prossimi giorni.

Luca Angelini

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