23 October 2020

Il Pianeta accumula sempre più calore, da oggi sappiamo quanto

L’equilibrio climatico terrestre è una cosa seria, basti pensare che il suo bilancio è tale da essere l’unico a permettere la vita tra tutti i Pianeti del Sistema Solare.

Questo bilancio si gioca tra l’energia entrante, costituita in particolare dalla radiazione ultravioletta (a onda corta) emessa dal Sole, e l‘energia uscente, quella infrarossa (a onda lunga), riemessa dalla Terra verso lo spazio. La somma delle entrate e delle uscite deve fare zero. Se così non è, significa che una forzante esterna sta alterando questo equilibrio. Da oltre 30 anni gli scienziati di tutto il mondo hanno rilevato uno squilibrio molto rapido di questo bilancio e hanno dimostrato che attualmente la forzante che lo determina è costituita dall’aumentata concentrazione dei gas serra. Le molecole dei gas serra infatti lavorano a onda lunga e vanno quindi ad interferire con la radiazione infrarossa impedendole di disperdersi nello spazio. Il bilancio è diventato positivo (le temperature terrestri aumentano) e non per quanta energia entra (quella è costante), ma per quanta energia non esce.

Uno studio estremamente interessante, condotto da oltre trenta scienziati di tutto il mondo, ha calcolato per la prima volta esattamente a quanto ammonta questo surplus di energia. Ebbene, dal 1971 al 2018 il Pianeta ha accumulato circa 358 triliardi di Joule, pari a circa 0.47 W/mq, un valore che quasi raddoppia (0.87 W/ mq) se consideriamo gli ultimi 20 anni.

Ora, vi chiederete dove sia andato a finire tutto questo calore in più accumulato. E qui arriva l’incredibile: per la gran parte, circa il 90%, è finito negli oceani, con oltre il 50% nei primi settecento metri di profondità, il 6% circa è stato assorbito dal suolo e il 4% circa è stato “utilizzato” dal sistema per la fusione dei ghiacci marini e terrestri. Pensate che solo l’1% (L’UNO PER CENTO) è rimasto disponibile per riscaldare l’atmosfera, in altre parole, per alimentare il Global Warming, il resto è lì a modificare tutto il motore atmosferico e oceanico.

Come dire: il Global Warming? E’ solo la punta dell’iceberg.…..

Luca Angelini e Roberto Ingrosso

Powered by Siteground