Italia sotto la pioggia, ma da oggi inizia la primavera meteorologica

Come ormai sapete, una convenzione internazionale istituita per motivi statistici, fissa nel giorno 1° marzo la fine dell’inverno meteorologico e l’inizio della primavera meteorologica. Uno slittamento di circa 20 giorni rispetto all’andamento delle rispettive stagioni astronomiche che ci permette di catalogare con una maggior precisione gli eventi che hanno fatto la storia di una stagione. Cosa possiamo dire dunque dell’inverno 2023-24?

Per la maggior parte delle lunghe settimane trascorse in attesa di qualcosa potremmo dare, come primo giudizio sommario, un “non classificato“. Tra gli episodi che hanno dato una sfumatura invernale al trimestre appena trascorso (dicembre, gennaio e febbraio) possiamo annoverare infatti un paio di “misere” fasi di freddo secco. A questo si aggiunga il “canto del cigno” proprio in questi ultimi giorni, in zona Cesarini, ma con la neve ancora una volta relegata a quote di montagna non consone al periodo. Dunque, a conti fatti, di inverno propriamente detto ne abbiamo visto davvero poco.

In attesa che i dati, quelli ufficiali, inizino a confluire nel nostro database salutiamo dunque l’inverno e diamo il benvenuto alla primavera, augurandoci che almeno lei si comporti come si deve aiutandoci a riappianare i vari deficit accumulati dal salto della stagione fredda.

Luca Angelini