La NEVE dell’Immacolata al nord: cosa c’è di vero?

Quando la stagione entra nel vivo anche l’informazione meteorologica purtroppo finisce per subire il tam-tam che fa passare voce da una bocca all’altra senza che nessuno conosca esattamente la fonte e le relativa credibilità. Da qualche giorno gira infatti voce di una consistente nevicata il giorno dell’Immacolata su alcune zone del nord Italia. Cosa c’è di vero in tutto questo? Diciamolo subito; si tratta di una mezza verità. L’evoluzione più attendibile sta in effetti individuando per le nostre regioni settentrionali, in particolare quelle nord-occidentali, una probabilità non trascurabile che tra l’8 e il 9 dicembre prossimi possano manifestarsi precipitazioni nevose sino in pianura, vedi figura n.1 (30 corse del modello inglese GFS) e figura n.2 (50 corse modello americano ECMWF).

Ora però il calcolo probabilistico dovrà essere avvalorato dalla base fisica. In altre parole, occorrerà attendere che i nostri elaboratori ci forniscano uno spaccato preciso della colonna atmosferica sulle aree in questione. Da qui all’Immacolata infatti sull’Italia si susseguiranno diverse masse d’aria, tutte provenienti dai quadranti settentrionali, quindi relativamente fredde. Ora, se questo freddo avrà la possibilità di consolidarsi nei bassi strati, allora la probabilità di vedere la neve anche a quote di pianura e di fondovalle su Piemonte, Valle d’Aosta, entroterra ligure centrale, Emilia occidentale, ovest Lombardia e settori montuosi del Triveneto potrebbe diventare effettiva e concreta. Dunque non corriamo troppo, soprattutto con gli eventuali accumuli al suolo (per i quali si dovrà imbastire un’ulteriore analisi), che comunque non dovrebbero essere trascendentali (al più qualche centimetro) o tali da generare particolari criticità. Seguiamo quindi passo passo, senza fretta e con tanta passione questa interessante evoluzione. Voi continuate a seguirci!

Luca Angelini