La NEVE sfiora la pianura al nord e compare anche sull’Appennino centrale

Se la perturbazione in arrivo per oggi, martedì 13 dicembre, avesse intrapreso una traiettoria appena più settentrionale avrebbe fatto “bingo“, portando la neve fino in pianura su gran parte del nord e imbiancando, allo stesso tempo anche il centro sino a quote collinari. Con i “se” e con i “ma” però non si va formulano previsioni e così ci dobbiamo, per così dire accontentare di questo passaggio decentrato che manderà il grosso dei fenomeni al centro e al sud. Qui però le temperature saranno relativamente più alte e la neve cadrà solo in montagna.

La dama bianca comunque non disdegnerà di imbiancare con una certa generosità l’Appennino centrale tra 700 e 800 metri, presentandosi anche sulle aree preappenniniche. Sul tratto Tosco-emiliano il limite della neve potrà scendere anche a livelli collinari, spingendosi talora fino a 300-400 metri sul nord della Toscana. Procedendo ulteriormente verso nord i fenomeni tenderanno a sfumare presentandosi deboli e discontinui, ma potranno comunque comparire fiocchi qua e là fino a livelli pressoché pianeggianti sulla pedemontana emiliano-romagnola, sul versante padano dell’Appennino Ligure con qualche episodio debole e intermittente non escluso a livelli di pianura anche sul basso Piemonte (Cuneese, Alessandrino, Astigiano, Torinese) e sulla Lomellina (basso Pavese) in Lombardia. Fiocchi anche nei fondovalle alpini occidentali fino alla Valle d’Aosta, dove il limite però tenderà a portarsi intorno a 600-800 metri.

L’inserimento di correnti più miti in seno alla stessa perturbazione comporterà poi nella seconda parte della giornata un generale rialzo del limite delle nevicate su tutta l’area appenninica.

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Luca Angelini