
SITUAZIONE: aria variamente umida, convogliata da una vasta area depressionaria in Atlantico, tende a interessare ancora il Mediterraneo e l’Italia. L’alta pressione rimane relegata ad alte latitudini, con massimi di pressione sui Paesi scandinavi e la Groenlandia.
SABATO 7 FEBBRAIO al mattino rasserenamenti su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria Ionica, Sicilia ed est Sardegna. Altrove schiarite alternate ad annuvolamenti irregolari con qualche locale precipitazione al seguito, ma con prevalenza di momenti asciutti. Con il passare delle ore, fatta eccezione per l’est della Sardegna dove resisterà il sole, avremo un generale addensamento della nuvolosità con tendenza a precipitazioni, più probabili sulle aree alpine, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Potentino, Calabria tirrenica, Sicilia e ovest Sardegna. Nevicate a quota 1.300 metri sulle Alpi, 1.500 metri sugli Appennini. Venti deboli al nord, moderati o forti al centro-sud e in Sardegna, disposti intorno ovest e accompagnati da mari molto mossi, anche agitati intorno alle Isole e sui litorali della Calabria tirrenica. Temperature stazionarie o in lieve diminuzione, comunque superiori alle medie del periodo, specie i valori massimi diurni.

DOMENICA 8 FEBBRAIO al mattino ultimi rasserenamenti su Alpi orientali, Puglia, Basilicata, Calabria ionica e Sicilia poi aumento generale della nuvolosità con piogge dal pomeriggio su Sardegna, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio, in rapida estensione al nord-ovest, a tutto il centro, Campania e Sicilia. Neve a 800-1.000 metri al nord, 1.200-1.300 al centro-sud e in Sardegna. Venti, dapprima in temporaneo indebolimento, poi di nuovo in rinforzo a rotazione ciclonica con perno sul mare di Sardegna. Mari di ponente molto mossi, con moto ondoso in ulteriore aumento sul Mare e Canale di Sardegna. Più tranquillo il Ligure sotto costa e l’Adriatico. Temperature senza variazioni di rilievo.
Luca Angelini
