Marzo 2024: caldo ma non da record

Dopo aver esaminato quanto accaduto nel mondo e in Europa, passiamo qui ora ad analizzare la situazione italiana. Delle piogge abbiamo già trattato in questo precedente editoriale. Ora passiamo alle temperature. Secondo i dati elaborati dall’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima – CNR, lo scorso mese di marzo ha chiuso con un parco di temperature complessivamente superiori alla media del periodo (1991-2020) di +1,42°C. Non si tratta dunque di un mese da record, in quanto il primato spetta a marzo del 2001, che chiuse con una anomalia di+2,46°C. Ci troviamo comunque al sesto mese di marzo più caldo dall’inizio delle rilevazioni.

Analizzando il dato e scomponendolo per i vari settori d’Italia, si rileva che al nord l’anomalia si è attestata a +1,39°C ( il 9° più caldo dall’inizio delle rilevazioni), al centro +1,52°C (il 2° più caldo) e il sud +1,44°C (il 4° più caldo).

Tornando alla scala nazionale, è stato infine rilevato che le temperature minime notturne hanno fatto registrare una anomalia di +1,72°C, ponendo il mese come il secondo mese di marzo più caldo dall’inizio delle rilevazioni, mentre per i valori massimi del giorno lo scarto si riduce a +1,10°C (13 posto). Il dato è giustificato dalle frequenti coperture nuvolose soprattutto al nord dove hanno contribuito anche le ripetute precipitazioni.

Fonte dati: ISAC-CNR

Report Luca Angelini