Meteo surreale: annullate le gare di Coppa del Mondo di sci a Cervinia

Neve solo sopra i 3mila metri a fine ottobre. Sotto acqua a “secchiate” che si alterna a un sole da Hoggar algerino. In questo clima surreale sono state annullate le gare di sci transfrontaliero previste tra Zermatt (Svizzera) e Breuil-Cervinia (Italia). Quelle che dovevano essere le prime gare della storia della Coppa del Mondo di sci alpino, si sono tristemente trasformate nella dolorosa e tangibile prova dei cambiamenti climatici.

Sia ben chiaro, qui nessuno sta gioendo per questi annullamenti, che portano sicuramente un danno economico e di immagine ai territori coinvolti. Ci si chiede, però, se non sia arrivato davvero il momento di arrendersi all’evidenza che la Terra ci pone di fronte in modo oramai non fraintendibile.

La ricetta a noi sembra chiara: ammodernare gli impianti esistenti senza antropizzate ulteriormente le Valli ancora incontaminate, rendersi conto che i comprensori a bassa quota non sono più economicamente sostenibili, se non riadattati per altre attività di discesa; creare una rete di Istituzioni e imprese capace di promuovere le potenzialità inespresse delle nostre montagne sul mercato nazionale e internazionale. Insomma, non di solo sci può vivere la montagna.

Credit Ambiente Diritti Uguaglianza – Valle d’Aosta

Report Luca Angelini