12 May 2021

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Nelle mani di una depressione, ecco come evolverà il TEMPO nel corso della settimana

satL‘immagine del satellite Meteosat sul quadro euro-atlantico (prima figura)  ci aiuta nell’individuazione dei soggetti sinottici protagonisti della scena. In prima battuta è evidente l’affollamento di nubi sul Mediterraneo centrale e sull’Italia (n.1 in figura), dovuto alla presenza di una saccatura polare, che pone il suo vertice meridionale proprio sui nostri mari di ponente.

Ad est la perturbazione che ha attraversato l’Italia nel corso del weekend si è portata sul mar Nero, impegnata nell’aggirare l’ampia cupola anticiclonica presente tra il Medio Oriente e la Russia meridionale. Ad ovest invece un promontorio anticiclonico mobile si eleva dal vicino Atlantico verso Spagna e Francia (n.2 in figura), è atteso domani (martedì 24) sulle nostre regioni settentrionali, subito tallonato da un impulso di aria polare marittima, la cui linea frontale è evidenziata dalla perturbazione n.3, attesa sul nostro Paese a partire da mercoledì 25.

quoLa carta in quota, prevista per le 24.00 di mercoledì (seconda figura, qui a fianco),  mette in evidenza proprio l’azione di quest’ultimo soggetto, il cui nocciolo duro, dopo aver intercettato il versante nord-alpino, si getterà sui nostri mari, compiendo un ampi giro a mezzaluna che partirà mercoledì 25  dalla Sardegna, per toccare poi giovedì 26 il Canale di Sicilia e risalire verso il basso Tirreno nella giornata di venerdì 27.

Nel corso del suo peregrinare questo nuovo centro di bassa pressione potrà generare condizioni di tempo instabile, a tratti anche perturbato, soprattutto a carico delle nostre regioni centro-meridionali.

Tra i fenomeni più importanti da segnalare nelle prossime 72 ore (per i dettagli ulteriori fornirò un aggiornamento dedicato mercoledì mattina), ricordo anzitutto le gelate di domattina (martedì 24) al nord, i rovesci anche temporaleschi di domani sera al sud (quota neve tra 1.800 e 2.000 metri). Segnalo anche le nuove nevicate in arrivo mercoledì lungo i crinali alpini di confine, specie su Valle d’Aosta e alto Piemonte, con limite sino a fondovalle e la burrasca di Maestrale su gran parte dei nostri mari, mentre giovedì possibili rovesci di neve sull’Appennino centrale e sui monti sardi, con limite tra 900 e 1.200 metri, in un contesto ancora molto ventoso ovunque, ma con temperature prossime alla media del periodo.

Per i giorni successivi evoluzione incerta, ma non si esclude la possibilità di un generale miglioramento, soprattutto nella giornata di sabato.

Luca Angelini

 

 

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