NEVE in pianura al nord, quando arriverà?

A dire il vero, la domanda corretta sarebbe: “Neve in pianura al nord, quando POTREBBE arrivare?” Il condizionale infatti è d’obbligo, sia perché si sa (o per lo meno ormai lo si dovrebbe aver capito…) una previsione meteorologica esprime sempre solo e soltanto la probabilità che un fenomeno si manifesti e non la certezza. Il secondo problema è legato proprio alla previsione di neve in pianura, sempre soggetta a decine di variabili che possono intrecciarsi tra di loro generando innumerevoli combinazioni possibili e abbassando ulteriormente l’attendibilità prognostica.

Dunque, perché allora ci siamo posti questo interrogativo? Perché, esaminando lo stato futuro dell’atmosfera e il relativo stato probabilistico, abbiamo individuato per la notte e la prima mattinata di giovedì 30 novembre una possibile finestrella durante la quale non è escluso che il tempo possa sorprenderci e portare qualche sporadica spruzzata di neve su alcuni limitati settori pedemontani o addirittura pianeggianti del nord.

Questo termine “addirittura” esprime la difficoltà di vedere neve in pianura nonostante la statistica climatologica indichi che il periodo compreso tra l’Immacolata e Capodanno possa riservare una prima comparsa della neve in pianura con una probabilità del 60%. Con la statistica climatologica però non si fanno previsioni.

Per quello ci sono i modelli fisico matematici i quali, per quanto detto sopra, ci hanno suggerito di mantenere le antenne dritte poiché giovedì notte potrebbe fioccare sino in fondovalle sull’intera Valle d’Aosta, capoluogo compreso. Neve debole anche nei fondovalle alpini piemontesi e lombardi fino a 300-400 metri. Per quanto riguarda la pianura i settori dove potremmo vedere qualche fiocco comprendono il Torinese, il Biellese, il Varesotto, l’alta Brianza e la pedemontana bergamasca e bresciana. La colonna d’aria secca da un lato assorbirà gran parte della precipitazione in caduta dalle nubi tuttavia, per la cessione del calore latente, dall’altro favorirà una discesa dello zero termico sino a livelli prossimi al suolo.

Nella prima mattina di giovedì poi queste sporadiche spruzzate si sposteranno verso est e potranno coinvolgere la pedemontana veneta, interessare i fondovalle alpini, anche di Trentino e Alto Adige-Sud Tirol, per poi salire a livelli collinari in Friuli Venezia Giulia.

Nei prossimi aggiornamenti saremo più precisi ed eventualmente confermeremo il quadro appena descritto. Salvatevi il Sito e rimanete con noi!

Luca Angelini