NEVE: le Alpi fanno il pieno, si rifà il trucco anche l’Appennino

Una provvidenziale perturbazione per mettere le cose a posto (apparentemente) nei riguardi di un inverno che ha davvero detto poco quest’anno. La troveremo sull’Italia oggi (lunedì 26 febbraio) ma i fenomeni legati ad essa e ai corpi nuvolosi che la seguiranno insisteranno sull’Italia per buona parte della settimana. La fase più interessante è però quella iniziale, che comprende la fase attuale fino a mercoledì.

In particolare, nella giornata odierna (lunedì 26 febbraio) la presenza di aria fredda lungo la colonna potrà determinare un limite delle nevicate che sulle aree alpine si attesterà quasi ovunque al di sotto dei 1.000 metri, anche fino a 500-600 metri sulle aree collinari del basso Piemonte. Gli apporti in quota saranno di tutto rispetto: si stima che a 2.000 metri da qui fino a mercoledì 28, si potrà accumulare anche oltre mezzo metro di neve fresca; accumuli che poi tenderanno a fumare man mano che si scende di quota.

Finalmente anche gli Appennini e gli apparati montuosi adiacenti perderanno il colore marrone che li ha caratterizzati finora e si tingeranno di un bianco candido a partire da 1.300-1.500 metri, anche se la precipitazione solida potrà a tratti scendere anche al di sotto di tale limite.

Nei giorni successivi (martedì e mercoledì) sono attesi ulteriori apporti nevosi, ma a quote in lieve, generale rialzo. Non nevicherà più in collina sul Piemonte e il limite si collocherà più alto di 200-300 metri rispetto ai livelli di lunedì, stante l’apporto massivo dell’aria mite richiamata a mezzo di intensi venti meridionali dal minimo di pressione bloccato sui cieli francesi.

Luca Angelini