NEVE tutto il giorno ma solo 2 cm a terra; perché?

Accade quando la temperatura dell’aria e del suolo sono poco superiori a 0°C. I fiocchi “grandi” si creano quando la temperatura si avvicina o supera gli 0 °C: in tale caso il cristallo di ghiaccio originario inizia a fondere e l’acqua di fusione agisce da “colla”, agganciando altri fiocchi in caduta. Se l’umidità è (relativamente) bassa, l’acqua può evaporare raffreddando il fiocco e mantenendolo integro anche con temperature sopra 0 °C, per cui il fiocco è sottoposto a un mix di fusione e ricongelamento. Però, una volta al suolo, il fiocco fonde rapidamente, per cui la neve può accumularsi solo in presenza di forti precipitazioni (di cui comunque gran parte fonde toccando il suolo).

Da notare che anche la fusione, sia pure in maniera minore rispetto all’evaporazione o alla sublimazione, raffredda il fiocco e quindi l’aria. Da tutto questo processo deriva spesso l’errore di sovrastima degli accumuli di neve nella lettura dei modelli meteorologici. Questi ultimi infatti calcolano l’accumulo potenziale al suolo (potenziale=supponendo che tutta la neve si depositi senza fondere) considerando il processo che avviene in atmosfera, senza tener conto delle condizioni in cui si trova il suolo. Va da sé che può anche nevicare a larghe falde tutto il giorno, ma la fusione continua della precipitazione al suolo consente solo un accumulo parziale che dipende tra il rapporto tra l’intensità della nevicata e la velocità di fusione al suolo.

Claudio Cassardo e Luca Angelini