Nevicata eccezionale tra Piemonte e Valle d’Aosta

Una nevicata d’altri tempi ha interessato nel corso del weekend i settori alpini del Piemonte e della Valle d’Aosta. I fiocchi a tratti sono scesi anche fino a 500-700 metri, anche se il grosso si è accumulato ben al di sopra, a partire da 1.500 metri: si parte dai 60-70 centimetri di neve fresca nel fondovalle aostano di Gressoney fino a 170 centimetri a 2.300 metri nei comprensori della Valtournenche, valli Ayas, Lys, Valsesia e valle Anzasca.

Sono segnalate anche diverse criticità: a causa di due valanghe, una delle quali è caduta in località Gaby (valle del Lys) interrompendo i collegamenti con l’alta valle, è isolato il comune di Gressoney: sono rimaste isolate circa 4mila persone. Lunedì 4 marzo saranno chiuse le scuole in diverse località valdostane (informarsi in loco). Nella giornata di domenica, per precauzione, sono stati chiusi anche gli impianti di risalita, sia sul versante aostano che su quello piemontese.

Nella giornata di lunedì il tempo è in miglioramento, tuttavia il possibile rialzo delle temperature potrà causare ulteriore pericolo di valanghe. L’Aineva, nel suo ultimo bollettino, ha emesso un allerta per pericolo di valanghe forte (livello 4 su scala di 5) praticamente su tutto l’arco alpino occidentale che comprende Piemonte e valle d’Aosta. Il Dipartimento della Protezione Civile riferisce che alle quote medie e alte e sui pendii molto ripidi la situazione è molto pericolosa. Le valanghe possono distaccarsi soprattutto dai bacini di alimentazione non ancora scaricati. Soprattutto nelle regioni con tanta neve, i tratti esposti delle vie di comunicazione potranno a livello isolato essere in pericolo.

Report Luca Angelini