Periodo natalizio con temperature sempre sopra la media: mito o realtà?

Temperature al di sopra della media climatologica nel periodo natalizio (ma ormai un po’ tutto l’anno…) sembrano essere un evento piuttosto ricorrente. Per trovare un Natale con temperature sotto la norma dobbiamo infatti tornare indietro di svariati anni. Il Natale più freddo del secolo corrente fu quello del 2001.

Il periodo mite intorno a Natale, o immediatamente prima, trova le sue origini nell’evoluzione della circolazione atmosferica a scala generale in Europa all’inizio dell’inverno. Con l’arrivo della notte polare, sui paesi scandinavi si assiste a un forte raffreddamento delle masse d’aria, che favorisce la nascita di un anticiclone termico sull’Europa settentrionale. Questa situazione favorisce l’afflusso di aria fredda continentale da nord-est verso l’Europa centrale come è accaduto per esempio anche nella prima parte di dicembre di quest’anno. 

Il forte raffreddamento alle alte latitudini tuttavia accresce anche la differenza di temperatura nord-sud tra le regioni polari e quelle subtropicali, il che si traduce in un graduale rinforzo delle correnti marittime occidentali temperate sull’Atlantico. L’aria fredda che spesso affluisce dal nord Atlantico verso l’Europa settentrionale innesca la nascita di profonde zone di bassa pressione, che a loro volta, convogliano da ovest aria marittima temperata verso l’Europa centrale. E questa non fa altro che spazzar via l’aria fredda continentale determinando un aumento delle temperature su tutto lo scacchiere europeo. Il tutto sempre che non ci sia l’ulteriore complicazione portata dal sollevamento del promontorio anticiclonico nord-africano.

Analizzando le serie di dati più lunghe a disposizione, il temporaneo riscaldamento prima Natale è però statisticamente impercettibile. Potrebbe quindi trattarsi di un fenomeno apparso in tempi relativamente recenti, magari legato alle conseguenze dei cambiamenti climatici, tuttavia al momento non abbiamo a disposizione alcuno studio scientifico che lo dimostri. Magari fra qualche decennio avremo una risposta.

Credit: MeteoSwiss

Report Luca Angelini