Possiamo già sapere che tempo farà a PASQUA? Giudicate voi

Dite la verità, non vedete l’ora di sapere che tempo farà per Pasqua. E molti di voi probabilmente si stanno rivolgendo alle APP del vostro cellulare per vedere se il 21 aprile ci sarà il sole o pioverà e magari se pioverà solo al mattino o al pomeriggio.

Spiacenti, ma questa previsione non si può ancora fare.

Forse perchè i meteorologi sono incapaci e cercano così di screditare i mezzi messi a disposizione dalla tecnologia? No, semplicemente perchè lo nega la scienza, il cui parere è senz’altro più autorevole di quello di una app.

Perché dunque non possiamo spingerci oltre con le nostre previsioni? Ne abbiamo già parlato in più circostanze, tuttavia cogliamo l’occasione di questo periodo che ci porta verso la Pasqua per comprendere i motivi che rendono inaffidabili le previsioni a così lungo termine.

Guardate voi stessi: la figura qui sopra ci mostra a sinistra la previsione per l’8 aprile (cioè a 3 giorni), in cui si può osservare come dalla quasi sovrapposizione di quelle linee colorate si possa grosso modo delineare la posizione dei centri di alta (A) e di bassa (B) pressione sull’Europa e sul vicino Oceano: ogni linea è infatti una previsione e se queste previsioni sono molto simili vuol dire che la previsione è affidabile.

Nella parte destra della stessa figura sono illustrate le stesse previsioni che sono state calcolate oggi, ma per il 21 aprile (cioè a 16 giorni). Le previsioni sono sovrapponibili? Assolutamente no. Si può individuare la posizione dei centri di alta e di bassa pressione? Assolutamente no. Ecco, proprio quel guazzabuglio di linee buttate apparentemente a caso è il responso pratico che emerge dalle nostre APP. E’ da ritenere affidabile? Assolutamente no.

Quando allora sarà possibile fare le prime ipotesi sul tempo di Pasqua? Forse, come prima linea di tendenza generale a grande scala, da venerdì prossimo 12 aprile, quando mancheranno 10 giorni. Se avremo la fortuna di assistere ad una configurazione meteorologica affidabile, e quindi se avremo un segnale soddisfacente sulla nostra cartina (linee che tendono a sovrapporsi anzichè disperdersi), solo e soltanto allora potremo iniziare a dire qualcosa.

Andrea Corigliano e Luca Angelini

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