Previsione eventi estremi a lunga scadenza: qualche passo avanti

Se negli ultimi anni le previsioni meteorologiche, grazie alla maggior potenza di calcolo e alle nuove tecniche di analisi probabilistica, hanno indubbiamente migliorato le loro prestazioni – seppur con tutte le controindicazioni del caso – il nodo cruciale rimane la previsione degli eventi meteorologici estremi. Attualmente, nell’ambito del progetto europeo CAFE (Forecasting of sub-seasonal Extremes), sono in fase di studio strategie innovative basate sugli schemi di circolazione a scala sinottica, che promettono un miglioramento della previsione di eventi estremi a scadenza sub-stagionale (2-4 settimane). Ondate di caldo estreme ed eventi alluvionali sono i principali fenomeni oggetto degli studi in corso.

ONDATE DI CALORE ESTIVE: il ricercatore Emmanuel Rouges, in collaborazione con Laura Ferranti (ECMWF) e Holger Kantz (professore all’Istituto Max Planck per la fisica dei sistemi complessi), si è concentrato sull’identificazione delle condizioni generali alla base delle ondate di caldo. Dopo aver analizzato gli eventi del passato (20 anni di osservazioni) e averli raggruppati in “cluster” (gruppi simili tra loro, vedi figura in basso) in base alla circolazione atmosferica che li ha causati, è riuscito a identificare i principali tipi di ondata di calore estiva europea. Ogni tipo è caratterizzato da certo tipo di circolazione, con un grande anticiclone situato sopra la regione dell’ondata di caldo che persiste per 5 o più giorni. Il secondo passo è stato allineare i dati con le osservazioni riguardanti la convezione tropicale. Infine è stato stabilito se la previsione attuale possa essere comparabile con uno degli schemi identificati; in questo modo si è stati in grado di segnalare con congruo anticipo (anche fino a 7-10 giorni) una possibile imminente situazione di caldo estremo.

ALLUVIONI E PIOGGE ESTREME: procedimento analogo si può compiere anche per gli eventi piovosi estremi. Il ricercatore Nikolaos Mastrantonas e i suoi collaboratori hanno approfondito alcune metodologie per la previsione delle precipitazioni estreme nella regione del Mediterraneo. Come per le ondate di caldo, questo metodo permette di aggiungere 3-4 giorni alla prevedibilità delle precipitazioni estreme. Sempre nell’ambito del progetto CAFE, altri ricercatori sono tuttora al lavoro su temi correlati, ad esempio sulle previsioni e gli eventuali impatti (diretti e indiretti) di El Niño Southern Oscillation (ENSO) o dell’oscillazione tropicale Madden-Julian Oscillation (MJO). Tuttavia, alle scadenze più ravvicinate (fino a 10 giorni circa) restano in ogni caso più affidabili le previsioni “tradizionali”.

Fonte: CAFE-Climate Advanced Forecasting and subseasonal Extremes

Luca Angelini