Quando finirà questa siccità? Quando inizierà a piovere?

La sete fa paura. Siamo all’inizio dell’estate e ci auguriamo (almeno i più responsabili e consapevoli lo fanno) che piova…Qualcosa non quadra. C’è infatti più di qualcosa che non è al posto giusto: anzitutto l’andamento delle stagioni negli ultimi mesi è stato così anomalo da portarci attualmente in una situazione di stress idrico come mai si era vista prima in Italia dal punto di vista della statistica climatologica. Prima fra tutte la carenza di precipitazioni adeguate da ormai 7 mesi. L’assenza di nevicate significative sulle nostre montagne (in particolare sulle Alpi) durante l’inverno e l’assenza quasi totale delle benefiche piogge primaverili (e dell’ulteriore dose di neve sulle cime alpine) ci ha trascinati in una situazione di estrema carenza d’acqua proprio nel periodo peggiore dell’anno: all’inizio dell’estate. E che estate! Partita da parte sua con un mese e mezzo di anticipo per mano di temperature nettamente e costantemente al di sopra della media. Morale: laghi e falde allo stremo, caldo intenso sul secco, ed eccoci qua a sperare nella pioggia all’inizio dell’estate.

Ma l’estate, per sua natura, non è il periodo più appropriato per aspettarci l’arrivo della pioggia. La climatologia del nostro Paese non la contempla: non arrivava neanche nei piovosi anni ’70. E infatti l’estate è la stagione in cui la statistica ci indica i periodi più prolungati di stabilità atmosferica con assenza totale o parziale di precipitazioni. Dunque niente pioggia in inverno; niente pioggia in primavera; niente pioggia in estate…. Quando arriverà l’acqua? Al di là di qualche palliativo temporalesco, certamente non risolvente, non ci resta che sperare in una prossima stagione autunnale alquanto generosa, che porti periodi piovosi frequenti ma senza risvolti violenti, che sarebbero ulteriormente controproducenti. Eh si, perché la rapidità con la quale il cambiamento climatico ha forzato la circolazione anticiclonica subtropicale ad invadere le nostre latitudini ex-temperate provocando tutto questo, può farci passare da un estremo all’altro, a tutto discapito di un territorio sempre più impoverito e a rischio di trasformazione in… savana.

Luca Angelini