Quell’angolino dove le piogge potrebbero picchiare duro

Una perturbazione in transito, un letto di correnti che converge verso il centro motore di una vasta area ciclonica imperniata sulle Isole Britanniche e le nostre montagne. Questo è il palco sul quale si giocano i fenomeni piovosi di oggi, lunedì 20 ottobre. La situazione a grande scala è già stata descritta con dovizia di particolari in questo nostro precedente articolo di previsione. Qui vogliamo approfondire un elemento a scala regionale che potrebbe generare inaspettate, seppur locali criticità.

Si, perché il vento temperato e umido da sud, richiamato dal vortice in questione andrà a spingere contro il versante marittimo dell’Appennino settentrionale proprio mentre dalla Pianura Padana altra aria umida ma un po’ più fresca da nord, tende a travasare verso il mar Ligure. Lungo la linea di contatto, forzata anche dall’effetto “pennarello” indotto dalla Corsica, potranno formarsi strutture temporalesche semi-stazionarie.

Sarà lungo l’asse di queste ultime formazioni nuvolose che andranno a svilupparsi le precipitazioni più abbondanti, e che potranno interessare con una certa stazionarietà la Liguria di Levante e il nord della Toscana. Tigullio, Cinque Terre e Versilia sono le aree maggiormente soggette al rischio di fenomeni piovosi abbondanti. Da qui le possibili criticità che però, al momento, la Protezione Civile ha ritenuto di limitare al mantenimento dell’allerta gialla, quindi la meno pesante. E speriamo vada veramente così…

Luca Angelini