29 July 2021

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Ripassiamo le stagioni: la primavera è variabilità, l’estate sole e caldo ma non l’inferno

A seguito dei recenti contrasti meteorologici tra il nord e il sud del nostro Paese arrivano in redazione commenti e richieste di informazioni diametralmente opposte riguardo l’attuale andamento meteorologico. Da un lato c’è dice che piove troppo e ci chiede “quando arriverà l’estate“. Dall’altro lato c’è invece chi chiede quando pioverà in modo decente. Anche l’andamento delle temperature genera visioni e pareri contrastanti: 36 gradi nel Foggiano sono obiettivamente troppi a fin maggio, mentre i 14 gradi di lunedì a Torino ci infondono un’atmosfera quasi autunnale.

Insomma dove sono finite queste stagioni? Come abbiamo già sottolineato in altre occasioni, la primavera è stagione di variabilità; sono i mesi del vento e del tempo che ci sbatte la porta in faccia, di momenti di sole e caldo che lasciano spazio alla pioggia e alle temperature da felpa. Dunque i casi sono due: o la primavera è una stagione mai esistita, oppure non abbiamo ancora compreso che tipo di stagione sia.

Poco sopra abbiamo evidenziato che qualcuno chiede già a gran voce l’arrivo dell’estate. La risposta è chiara: l’estate inizierà a giugno. Teniamo comunque presente che l’estate italiana beneficia del clima mediterraneo e non deve essere intesa come l’inferno. In Italia è estate anche con 30 gradi, sarà estate anche senza che si arrivi per forza a superare i 35 gradi, senza che si debbano “rischiare” i 40.

E poi un consiglio: il tempo non può sempre essere come vorremmo. A volte ci delude, ma queste delusioni servono sempre, come la pioggia che evita di passare la nostra splendida estate con i rubinetti a secco.

Luca Angelini