Ripassiamo le stagioni: la primavera è variabilità, l’estate sole e caldo ma non l’inferno

A seguito della fase di tempo fresco e instabile di questi giorni, arrivano in redazione commenti e richieste di informazioni diametralmente opposte riguardo l’attuale andamento meteorologico. Da un lato c’è chi dice che la neve arrivata nelle ultime ore sulle nostre montagne non sia normale in questo periodo (magari si confonde con l’estate…). Dall’altro lato c’è invece chi chiede quando pioverà in maniera decente. Anche l’andamento delle temperature genera visioni e pareri contrastanti: per qualcuno fa già troppo caldo, per altri sembra ancora autunno. Insomma dove sono finite queste stagioni?

Come abbiamo già sottolineato in altre occasioni, la primavera è stagione di variabilità; sono i mesi del vento e del tempo che ci sbatte la porta in faccia, di momenti di sole e caldo che lasciano (o dovrebbero lasciare) spazio alla pioggia, alla neve in montagna e alle temperature da felpa. Dunque i casi sono due: o la primavera è una stagione mai esistita, oppure non abbiamo ancora compreso che tipo di stagione sia.

Poco sopra abbiamo evidenziato che qualcuno chiede già a gran voce l’arrivo dell’estate. La risposta è chiara: l’estate inizierà a giugno. Teniamo comunque presente che l’estate italiana beneficia del clima mediterraneo e non deve essere intesa come l’inferno. In Italia è estate anche con 30 gradi, sarà estate anche senza che si arrivi per forza a superare i 35 gradi, senza che si debbano “rischiare” i 40.

E poi un consiglio: il tempo non può sempre essere come vorremmo. A volte ci delude, ma queste delusioni servono sempre, come la pioggia che evita di passare la nostra splendida estate con i rubinetti a secco.

Luca Angelini