Riserve idriche grandi laghi, un primo piccolo passo

Non basta una sola perturbazione a riparare il danno fatto da mesi di alte pressioni. Questo è ovvio e allora siamo andati a vedere come stanno i nostri laghi prealpini dopo le precipitazioni degli ultimi due giorni che ricordiamo essere state nevose a tratti fino a bassa quota (anche sotto i 1.000 metri), specie sul tratto piemontese, valdostano e lombardo.

Il grafico qui sotto, riferito ai livelli del lago Maggiore, ci mostra benissimo quanto ci aspettavamo: in verde la linea che indica il livello medio, in giallo il livello minimo storico, in rosso il livello massimo storico, in blu, infine, la linea più importante, quella dello stato attuale.

Si nota benissimo la caduta dei livelli che sono sprofondati al di sotto della media proprio alla fine di gennaio (il grafico parte con il 1° gennaio 2019) e che ora hanno ricevuto un sussulto. Come vedete poca cosa rispetto al deficit che rimane ancora grave, ma un piccolo passo che rimane comunque incoraggiante, anche in virtù del fatto che le montagne ora sono cariche della riserva c’acqua più preziosa, la neve, come testimonia la splendida foto di apertura (di Samuele Corongiu) relativa ai monti del lago di Como.

Luca Angelini

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