1 March 2021

Sabato mattina torna a scendere la quota neve in montagna

Un approfondimento riguardo il saliscendi delle quote neve sulle nostre montagne, che risentiranno delle masse d’aria che si avvicenderanno prima e dopo il passaggio dell’intensa perturbazione in transito venerdì 22 gennaio. Ebbene, se i venti meridionali che si accompagneranno durante le precipitazioni più intense determineranno una evidente risalta delle nevicate al di sopra dei 1.000-1400 metri sulle Alpi e solo sulle cime più elevate dell’Appennino, quelli più freschi che seguiranno il fronte comporteranno una netta discesa delle stesse nella giornata di sabato 23.

ALPI: dunque sabato mattina, aria più fredda in ingresso e corrispondente calo del limite delle nevicate, con spruzzate possibili fino a livelli collinari al nord (300-400 metri). Seguirà cessazione sul lato italiano e intensificazione sui versanti esteri, specie su quelli francesi delle Alpi occidentali.

APPENNINO SETTENTRIONALE: dopo un primo calo nella notte tra venerdì e sabato (fino a 1.000-1.200 metri, si avranno sabato mattina gli ultimi rovesci i quali si manifesteranno a carattere nevoso fino a quote prossime a 700-900 metri. A seguire cessazione e sviluppo di rasserenamenti.

APPENNINO CENTRALE e MERIDIONALE: l’aria fredda farà il suo ingresso in modo più marginale comportando comunque un calo del limite delle nevicate nella giornata di sabato sul tratto centrale (Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise) fino a 800-1.000 metri. Limite ancora superiore a 1.200-1.500 metri sull’Appennino meridionale e sui monti delle Isole. Qui il limite potrà scendere fino a 600-900 metri nel corso della giornata di domenica 24 (da confermare).

Luca Angelini