
Il futuro del clima è già qui, ma nei prossimi anni sarà anche peggio. Per quanto riguarda le temperature, oltre al trend complessivo in salita, va tenuto conto anche negli sbalzi che si potranno manifestare tra situazioni meteorologiche opposte e che potranno dar luogo a salti anche notevolissimi.
Uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications e guidato dalla cinese Sun Yat-sen University, dopo aver analizzato i dati tra il 1961 e il 2023, combinati con le simulazioni dei modelli climatici, ha indicato che tutto il mondo dovrebbe prepararsi a sbalzi di temperatura sempre più intensi, rapidi e frequenti.

I dati analizzati evidenziano inoltre che, a partire dal 1961, oltre il 60% delle regioni globali incluse nell’analisi ha già sperimentato un aumento nella frequenza, nell’intensità e nella rapidità delle inversioni di temperatura: Europa occidentale, Sud America, Africa e Asia Sud-orientale le aree più interessate. Gli sbalzi estremi di temperatura diventeranno con molta probabilità sempre più rapidi, tali da procurare con sempre maggior frequenza danni poiché gli esseri viventi avranno sempre meno tempo per adattarsi.
Fonte Studio: “Rapid flips between warm and cold extremes in a warming world“
Report Luca Angelini

