Segnali di cambiamento, ma c’è da… lavorare

Se tutto ha un inizio e una fine, anche l’inossidabile anticiclone che ha fatto di ottobre in Europa una guest star della mitezza anomala dovrà prima o poi deporre le armi. Quel “prima o poi” ha oggi una data, che ci porta verso la fine della prossima settimana tra il 4 e il 6 novembre. Cosa dovrebbe accadere per quei giorni? Secondo i calcoli della modellistica numerica, esaminata in chiave probabilistica, lo scenario che va per la maggiore vede un vortice ciclonico staccarsi dalla saccatura d’Islanda e portarsi verso il Mediterraneo centro-orientale.

Lungo il suo peregrinare, il vortice si troverà a intercettare anche l’Italia. In tal caso proprio tra il 4 e il 6 novembre potremmo sperimentare un passaggio di piogge e un calo anche evidente delle temperature. Il “condizionale” adoperato nel descrivere questa ipotesi deriva dall’estrema incertezza cui è soggetto questo passaggio (vedi figura allegata). Le conseguenze di un passaggio come quello in esame infatti, con traiettoria da nord-ovest e possibile via di fuga sui Balcani, sono strettamente dipendenti dall’esatta collocazione che imposteranno le correnti, elemento che ad OGGI non è possibile individuare con precisione. Di conseguenza ad OGGI non ha senso procedere a formulare previsioni o scendere in imnprobabili dettagli. Vi rimanga comunque questa anticipazione che nei prossimi aggiornamenti andremo senz’altro a riesaminare per le conferme del caso.

Luca Angelini