Si prepara La Niña: potrebbe influenzare il prossimo inverno

Lo ha rivelato la NOAA, l’ente di controllo e previsione meteo-climatica statunitense, mettendo a modello i dati relativi agli ultimi mesi. Ebbene, i venti equatoriali (Alisei) si stanno rinforzando e questo ha già spazzato (si fa per dire) uil fenomeno opposto, quello di El Niño che ha contribuito, tra l’altro, a dare un’ulteriore spinta verso l’alto alle temperature globali del 2023.

Ora si prepara dunque il fenomeno opposto: le acque del Pacifico tropicale si stanno raffreddando. Il pennacchio di previsioni probabilistiche IRI più recenti indica una transizione verso ENSO-neutro durante la primavera del 2024, con La Niña che potrebbe poi svilupparsi durante la fine dell’estate 2024 [Fig. 6] .

Secondo la statistica, La Niña tende a seguire i forti eventi di El Niño, il che fornisce ulteriore fiducia nelle ipotesi prospettate dal modello americano. In sintesi, una imminente transizione da condizioni di El Niño (acque del Pacifico tropicale sud-americano più calde) a neutro è attesa con l’85% di probabilità; il successivo passaggio a condizioni di La Niña alla fine dell’estate (acque molto più fredde del normale sul Pacifico tropicale sud-americano) entro giugno-agosto 2024 è in previsione con il 60% di probabilità; [Fig. 7] ).

Conseguenze sull’evoluzione della circolazione meteorologia in Europa? Dipenderà dalla forza con la quale si manifesterà l’evento de La Niña, potrebbero influenzare la prossima stagione invernale e saranno comunque solo indirette e non determinanti. A livello globale invece, in caso di evento “strong” (forte) potremmo forse rilevare un temporaneo rallentamento del riscaldamento globale.

Fonte: NOAA – National Oceanic and Atmospheric AdministrationServizio meteorologico USA

Report Luca Angelini