Temperature in graduale rialzo, il picco giovedì 25 gennaio

Osservate il grafico proposto in figura: ci mostra, in chiave probabilistica, due parametri fondamentali nell’analisi del tempo per i prossimi giorni. La parte sopra rappresenta l’andamento medio d’insieme delle temperature. Ogni membro colorato corrisponde ad una previsione. Le previsioni in totale sono 30. Il cluster nero è la media di tutte quante, quello rosso la media delle temperature secondo la climatologia relativa al trentennio 1991-2020.

Ebbene, salta subito all’occhio che nel prossimi giorni alla quota di riferimento di 1.500 metri, limite ottimale per esaminare l’andamento delle masse d’aria in bassa troposfera, si assisterà ad una duplice scaldata: la prima di media entità e interrotta quasi subito nella giornata di martedì 23 gennaio per inserimento di infiltrazioni moderatamente fredde da nord (in particolare sulla cresta alpina, nord-est e Adriatiche).

La seconda pulsazione mite, che prenderà il via mercoledì 24, sarà invece imponente porterà i valori a salire, nel giro di 24 ore, anche 6-8°C al di sopra delle medie. Dopo il picco compreso tra giovedì 25 e venerdì 26 gennaio, si profila invece un calo termico, ma non sufficiente a riportare i valori nella norma almeno sino ai primissimi giorni di febbraio. Quest’ultimo aspetto andrà però confermato dato che il ventaglio delle previsioni, come potete anche voi stessi vedere dallo stesso grafico, si perde in condizioni di bassa attendibilità generale.

Nessun dubbio invece sulla tenuta dell’alta pressione (parte bassa del grafico): presenza permanente almeno fino all’1-2 febbraio.

Luca Angelini