Tempesta sul Tirreno: attesi temporali e grandinate; onde fino a 10 metri in serata sulla Campania

L’Università di Berlino l’ha chiamata “tempesta Jan”. Sicuramente farà storia nella letteratura meteorologica del nostro Paese, dato che i suoi effetti, particolarmente intensi, si discosteranno non poco dalla normale climatologia. L’ingresso del vortice sarà rapidissimo a causa della spinta poderosa imposta dalle correnti in quota, lanciate a tutta velocità da nord-ovest verso sud-est. Il vortice inoltre, grazie alla chiusura repentina a monte da parte dell’anticiclone delle Azzorre, avrà modo di approfondirsi notevolmente tanto che andrà incontro ad un probabile processo di “ciclogenesi esplosiva” (caduta della pressione di almeno 24hPa in 24 ore).

PIOGGIA, NEVE, GRANDINE: all’atto pratico questa tempesta porterà forte maltempo, dapprima sulla Sardegna, poi su gran parte del centro-sud. Da segnalare il rischio di forti temporali, accompagnati da grandinate locali, anche sotto forma di neve tonda, ma soprattutto da ingenti quantitativi di pioggia su alcuni settori del basso versante tirrenico: sorvegliate speciali in particolare la Campania, il basso Lazio e, dalla serata, anche la Calabria tirrenica.

VENTI E MAREGGIATE: la spinta a doppio corpo impressa al vortice, sa dalla sua rotazione interna, sia dal suo rapido spostamento da ovest verso est, potrà generare venti con forza di uragano in pieno Tirreno. Sono previsti venti fino a 120km/h sulla Sardegna, la Sicilia, anche oltre 140km/h in mare aperto sul Tirreno meridionale. L’onda d’urto causerà un imponente salita del moto ondoso, con l’apice in serata sulle coste della Campania, dove potrebbero abbattersi onde alte anche fino a 10 metri.

Luca Angelini