Vortice Polare debole ma gelo solo in nord America: perché?

Il vortice polare è la circolazione che sovrasta le aree polari ruotando in senso antiorario e facendo perno sul Polo Nord geografico, delimitata dalla cintura di vento denominata Corrente a Getto Polare. Questo tipo di circolazione deve la sua componente di moto antioraria, ovvero occidentale (da ovest verso est), alla rotazione terrestre. La forza invisibile che distorce queste correnti si chiama forza deviante di Coriolis, che è massima proprio alle alte latitudini.

Il vortice polare di norma è centrato sull’Artico. Se si rinforza, il suo bordo si stringe sul Polo e la circonferenza gelida che ne risulta è centrata sull’area artica e racchiude tutte le sue potenzialità fredde entro una limitata area all’interno del Circolo Polare. Se si indebolisce tende a perdere la sua forma e ad allungare come tentacoli alcuni suoi lobi freddi verso le medie latitudini portando in quelle zone, ondate di freddo e/o di gelo. Ma il vortice polare può anche rimanere compatto solo su un lato e spostare solo il suo centro d’azione principale uscendo in parte dalla calotta artica per sbilanciarsi su un solo settore dell’emisfero.

E’ quello che sta succedendo proprio in questi giorni, con la trottola del vortice polare che si è dislocata sul comparto americano dell’emisfero allontanandosi da quello euro-asiatico. In questo modo il vortice polare è in grado di spostare l’asse del gelo anche fuori dal Circolo Polare Artico fino ad invadere le medie latitudini sul quadrante americano. Ecco il perché dell’attuale, severa ondata di gelo al di là dell’oceano. Ma la coperta è troppo corta e così sul settore europeo il vuoto lasciato viene riempito dalla banda anticiclonica subtropicale che si accompagna a condizioni diametralmente opposte, decisamente più miti della norma. Ecco il motivo per cui il nostro non sarà un bianco Natale.

L’oscillazione artica (AO), l’indice che tasta il polso del vortice polare al livello del mare, è attualmente negativa ma, vista la forzante stratosferica dove la corrispondente figura in quota si è invece rinforzata, si prevede il passaggio a neutro entro l’inizio di gennaio, poiché si è+ rilevato che le anomalie di pressione/altezza geopotenziale in tutto l’Artico si attesteranno su valori per lo più positivi tranne che nell’Artico centrale. C’è un perché a tutto questo? Al di là della apparente “legge di Murphy”, a tutto c’è un perché, solo che a noi non è dato a saperlo, se non esaminando a fondo le anomalie che governano la circolazione generale del sistema terra/oceani/atmosfera.

Luca Angelini