Weekend variabile ma non freddo, qualche PIOGGIA in più SABATO al nord, NEVE in quota sulle Alpi

Ricordate il lobo di aria gelida che, secondo alcuni, avrebbe dovuto raggiungere l’Italia e che è invece rimasto sull’Europa dell’est? Ebbene non pensiate che sia sparito. Il suo lungo peregrinare sui suoli europei l’ha visto negli ultimi giorni ritirarsi verso le latitudini artiche e poi, spinto dall’anticiclone russo (soggetto n. 1 in figura), puntare verso ovest e collocarsi ora tra la Norvegia del nord e l’Atlantico (soggetto n.2).

Il suo passaggio non è stato indolore e a farne le spese è stato un diaframma anticiclonico posto inizialmente sulla penisola Scandinava, e ora stritolato tra questo vortice e un secondo nato in Atlantico (soggetto n.3 in figura). Quest’ultimo,a sua volta strattonato, sta ora scendendo di latitudine lungo l’oceano e nei prossimi giorni sarà causa di aumento della pressione dal nord Africa verso il Mediterraneo, accompagnato da una risposta di aria subtropicale marittima che inizierà a portarsi anche verso l’Italia, salvo poi scivolare a fine scadenza verso l’Egeo e il mar Nero (soggetto n.4 in figura).

In questo modo sul nostro Paese le correnti ruoteranno dai quadranti sud-occidentali pilotando aria variamente umida a impulsi successivi. Tra questi segnaliamo in particolare il transito di una perturbazione (asse tratteggiato) nella giornata di sabato 9 gennaio sulle regioni settentrionali, e su parte di quelle centrali, con effetti piovosi soprattutto al nord e sulla Toscana, meno sull’Emilia Romagna. La neve cadrà sulle Alpi a quote piuttosto elevate per la stagione (mediamente tra 1.400 e 1.600 metri e l’Appennino sarà forse solo “solleticato”  occasionalmente sulle sue cime più alte.

In compenso non mancheranno burrasche di Libeccio, in particolare sul mar Ligure, e un generale rialzo delle temperature che in alcune zone del sud e delle Isole Maggiori, potrebbero anche raggiungere valori fino a 20°C.

Domenica ancora nevicate lungi i settori alpini di confine, specie quelli occidentali. Per il resto qualche incertezza al mattino sulle regioni del medio e basso versante tirrenico, poi schiarite ovunque.

Luca Angelini

 

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