
Le conseguenze attuali della rapidità con la quale il clima sta cambiando sono nulla rispetto a quanto dovranno affrontare i nostri figli e nipoti. Se già ora le evidenze (per chi vuol vedere si intende) come l’aumento medio delle temperature, delle ondate di caldo estive, della frequenza delle notti tropicali, dei fenomeni estremi, la riduzione delle ondate di freddo e del periodo climatico invernale, sono sotto gli occhi di tutti, quello che vedranno le generazioni future sarà di ben altro peso.
Lo ha affermato uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Science. Partendo dall’ultimo Rapporto dell’IPCC, è stato calcolato quante ondate di calore, siccità o inondazioni subirà in media una persona a seconda del suo anno di nascita. Lo studio ha così potuto fornire una prova scientifica decisiva dell’ineguale distribuzione degli impatti climatici tra le generazioni e ha creato una base importante per lo sforzo di creare un futuro più sostenibile e più equo.
In altri termini, il cambiamento di temperatura previsto dagli scenari climatici globali rende evidente che il cambiamento di temperatura sperimentato dagli adulti di oggi è significativamente inferiore rispetto al riscaldamento che possono aspettarsi i più giovani, i quali sono di fatto proiettati verso un mondo del tutto inesplorato.
Fonti e riferimenti: MyClimate – Articolo Science – IPCC – Meteosvizzera
Report Luca Angelini

