Con la perturbazione attesa per la giornata di domenica 11 marzo, la cui dinamica è stata trattata e approfondita nel nostro ultimo VIDEO meteo, si entra nella fase di picco del maltempo annunciato ormai da alcuni giorni. Le piogge interesseranno il nord, il centro, la Sardegna e la Campania, e si svilupperanno secondo modalità diverse nel corso della giornata.
Al mattino avremo soprattutto precipitazioni avvettive, ossia moderate e continue, dovute al transito della parte avanzata del fronte, mentre con il passare delle ore l’inserimento in quota dell’aria più fredda dalla Francia, darà luogo all’innesco di instabilità convettiva e dunque anche alla possibilità di temporali.
Questi ultimi saranno più probabili sui settori occidentali della Sardegna, su Levante ligure, Toscana e Lazio, ovvero su tutti i settori dove si sommerà anche la componente di lifting orografico, vale a dire l’ulteriore spinta verso l’alto operata per sbarramento lungo i pendii esposti ai forti venti di Libeccio con sollevamento (lifting) forzato e possibilità di fenomeni intensi.
Stando alle simulazioni numeriche, i temporali più forti, accompagnati anche da colpi di vento e da locali grandinate, potranno aversi al mattino sulla Liguria centro-orientale, per effetto “imbuto” determinato dal rimbalzo del vento di Libeccio contro la Corsica, e in serata soprattutto sul Lazio. A questi fenomeni si accompagnerà una quota neve piuttosto elevata sulle zone menzionate interessate dai temporali, intorno a 1.800-2.000 metri, in calo fino a 1.500-1.700 metri a fine evento (notte su lunedì 12)
La carta in evidenza (click per aprirla) elaborata dal sito Pretemp su collaborazione Meteonetwork ci indica graficamente l’ubicazione più probabile dei temporali.
Luca Angelini
