Gli effetti del cambiamento climatico sulla dimensione dei chicchi di grandine

Si moltiplicano gli studi su quali potrebbero essere i trend futuri sul fenomeno grandine, specie in riferimento a quella di grosse dimensioni (>4 cm). Il più recente, pubblicato sulla rivista scientifica Nature, conferma sostanzialmente quanto ipotizzato da altri precedenti, anche se in questo caso è focalizzato sugli USA.

Gli scenari futuri possono essere sintetizzati nella figura allegata, con A che rappresenta lo stato attuale e B che rappresenta lo scenario futuro.

Le frecce rosse e blu indicano rispettivamente la corrente ascensionale (updraft) e quella discendente (downdraft) del temporale. Nello scenario B, quindi con un clima più caldo si avrebbe (freccia rossa punto 1) un sensibile incremento del “vapour mixing ratio” (semplificando all’osso più vapore acqueo a disposizione, specie nei bassi strati), che darebbe un surplus di energia disponibile per i temporali.

Ciò porterebbe a correnti ascensionali mediamente più forti (freccia rossa punto 2), e quindi a più chicchi di grandine di grandi dimensioni in quota.

Iniziando la loro traiettoria discendente diretta verso il suolo, incontrerebbero un’altezza del livello di fusione, o livello dello zero termico (3), che si stima sarebbe più elevato di almeno 500 m entro la fine del secolo. Questi processi alla fine porterebbero a un minor numero di chicchi di grandine di piccole dimensioni che raggiungono il suolo poiché fonderebbero in gran numero (MLH in figura sarebbe l’altezza dello zero termico, maggiore in B), ma nel contempo si andrebbe verso una corrispondente distribuzione verso grandine al suolo di dimensioni maggiori (meno chicchi ma più grandi, poiché più ostici da fondere).

Il condizionale è d’obbligo poiché sempre di “proiezioni” si tratta su un terreno comunque assai ostico, in ogni caso questo tipo di segnale è già presente, ad esempio, su un campione di 25 anni di osservazioni di eventi di grandine nella Francia meridionale e da un campione di 29 anni di osservazioni di eventi di grandine nel Nord-Est dell’Italia. Tendenzialmente avremmo, nei prossimi decenni, un minor numero medio di eventi di grandine ma con diametro dei chicchi mediamente maggiore (medie latitudini).

Fonte: Nature – gli effetti del cambiamento climatico sulla grandine

Nature – Le dimensioni dei chicchi di grandine in relazione al cambiamento climatico

Pierluigi Randi