Partito da una semplice ondulazione del tranquillo flusso tropicale, con il contributo di un oceano molto caldo, sia in superficie che in spessore, la depressione Halong si è approfondita con una rapidità impressionante ( e non è il primo caso quest’anno) sino a diventare il ciclone tropicale più potente mai osservato nell’era moderna.
Venti fino a 285km/h e pressione atmosferica al centro di ben 894hPa (ottocentonovantaquattro!), un mostro cui sta stretta anche la massima categoria della scala in uso la Saffir-Simpson. Secondo la tecnica Advanced Dvorak basata sulle immagini satellitari, sviluppata dal Cooperative Institute for Meteorological Satellite Studies presso l’Università del Wisconsin-Madison, Halong ha raggiunto il valore di 7,8 sulla scala Dvorak.
Fortunatamente questa immane potenza si è sfogata in pieno oceano Pacifico, senza aver interessato terre emerse. Attualmente la tempesta si trova sul mar delle Filippine e sta iniziando la sua fase di decadenza. I suoi venti tuttavia sono ancora compresi tra 148 km/ora e 212 km/ora.
Luca Angelini
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