
Nulla deve sfuggire a chi si aspetta con le unghie e con i denti l’avvio di una mancata stagione. Certo c’è da osservare che se al 2 di febbraio stiamo ancora attendendo la partenza dell’inverno significa davvero che più di qualcosa non e andata per il verso giusto. Abbiamo portato a termine con voi, cari lettori, diverse analisi, complessi ragionamenti, introducendo addirittura elementi di fisica e di statistica.
Ora però permettetemi di alleggerire la tensione, di divagare e di andare a vedere cosa dicono le tradizioni. Certo, perchè anche le tradizioni popolari hanno una valenza, quella di testimonianza di eventi passati. E il tempo passato, come sappiamo, in meteorologia si può anche ripetere, naturalmente con le opportune varianti.
Passati i giorni della merla con clima mezzo autunnale e mezzo primaverile, è arrivato il 2 febbraio, il giorno della Candelora, che ha di fatto confermato il tempo della merla. Se i giorni della merla dovevano essere i più freddi dell’anno, e non lo sono stati, quello della Candelora la dice chiara: ” Col dì de’a Candeòra de l’inverno semo fora; ma se piove o tira vento, de l’inverno semo ancora ‘rento.”
Ebbene il proverbio afferma che con il 2 febbraio, giorno della Candelora (tradizionale processione con candele) siamo fuori dall’inverno, ma se in quel giorno piove e tira vento l’inverno ha ancora occasione per venirci a trovare. Oggi piove? No, Tira vento e fa freddo? Neanche.
Ecco signori, quest’oggi vi lascio con questo spunto di riflessione. Chi sa mai che serva per stemperare un po’ la delusione nei tanti amanti del freddo e della neve, per ridare ai punti qualche speranza, perchè c’è ancora tempo. Intanto che riflettete il tempo passerà, prima o poi arriverà la primavera e sicuramente per allora, l’avvento della nuova stagione sarà senz’altro più consono e giustificato.
Luca Angelini

Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.