Laggiù in quella porzione di oceano Atlantico dove normalmente dominano le calme tropicali, in questi giorni sta transitando uno dei più potenti uragani mai visti all’altezza delle isole Azzorre. Seguendo i percorsi di volta in volta tracciati dalle temperature superficiali dell’acqua più elevate, e quindi più favorevoli al suo sostentamento, il ciclone tropicale si avvicina sempre più all’Europa.
Nelle ultime ore il ciclone è stato classificato uragano di categoria 4, con venti compresi fra 185 km/ora e 222 km/ora. Il perno della struttura tende a spostarsi verso nord-nord-ovest. Per la mattina di lunedì 30 settembre sono previsti venti compresi fra 166 km/ora e 203 km/ora.
La traiettoria precisa al momento non è ancora ben definita, anche se alcuni scenari lo fanno addirittura sfondare a metà settimana sull’Europa occidentale tra la Francia e le Isole Britanniche, l’asse medio di sviluppo pare debba puntare più a nord, in direzione dell’Atlantico settentrionale.
In entrambi i casi il vortice avrà senz’altro un ruolo nella modifica dell’impianti circolatorio anche sul comparto euro-mediterraneo. Nei prossimi giorni vedremo in che modo e con quali conseguenze.
Luca Angelini
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