Quando andrà via il caldo? Quando torneranno temperature normali?

E l’interrogativo che si pongono moltissimi nostri lettori, alcuni dei quali quasi “stremati” da questa lunga coda canicolare, più consona semmai (ma neanche poi così tanto) a luglio che non ai primi di settembre. Eppure le elaborazioni numeriche probabilistiche (quelle adatte per scrutare gli scenari a medio e lungo termine) non ci mostrano segnali tangibili di cambiamento. Quello che cambia sono solo le ore di luce, ormai visibilmente accorciate. Ma di quelle ci facciamo ben poco,, al più le notti leggermente più fresche nelle zone soggette a clima interno o continentale. Non sono infatti assolutamente determinanti per quanto riguarda l’andamento delle temperature, demandato al tipo di massa d’aria che ci interessa.

E l’aria che ci interesserà nei prossimi giorni, probabilmente per tutta la prima settimana di settembre, sarà di origine subtropicale, a tratti anche di matrice continentale, ossia nord-africana. Risultato? Lo vediamo nella cartina, esposta in fondo all’articolo, dalla quale risulta evidente la cresta dell’onda calda che risale dal nord Africa fino sul nord Europa, portando sull’Italia valori mediamente superiori alla norma di 4-6°C. E l’aria fresca dove va? Dispersa sull’oceano Atlantico e, in parte, a interessare la penisola Iberica. Queste zone, essendo collocate lungo la linea di contrasto caldo-freddo, si troveranno interessate nei prossimi giorni da forti e ripetuti temporali, quelli che mancheranno invece in Italia (a parte fugaci episodi).

Dunque, anche in considerazione del grafico in alto nell’articolo, le risposte che possiamo dare ai nostri lettori preoccupati sono necessariamente due: 1) quando andrà via il caldo? Ancora non si sa. L’eventuale sua “dipartita” è ancora troppo in là nel tempo per essere individuata dalla modellistica numerica. 2) quando torneranno temperature normali? Non nei prossimi 10 giorni, dal momento che almeno fino al 9-10 di settembre viaggeremo diversi gradi al di sopra della media.

In attesa di buone notizie, che prima o poi arriveranno, vi salutiamo e vi invitiamo a salvarvi il nostro sito, così da rimanere sempre tempestivamente aggiornati sui risvolti meteo tanto attesi.

Luca Angelini