Ancora CALDO ma con alti e bassi

Per i meno attenti sembrerà non sia cambiato nulla: caldo faceva, caldo fa e caldo continuerà a fare. Tuttavia, per tutti gli altri che vorranno approfondire meglio la strada che ha intrapreso questo primo scorcio dell’estate, vale la pena seguire l’andamento previsto per questa nuova settimana nel presente editoriale. Dunque, la circolazione non è ferma ma se la gioca tra il bilancio di energia tra le alte pressioni subtropicali e le correnti perturbate atlantiche. Tanto per iniziare il Mediterraneo e l’Italia, per via della loro posizione geografica, si troveranno prevalentemente al di sotto delle alte pressioni, quindi con tempo soleggiato e caldo. Caldo che però si snoderà, tra alti e bassi, in tre distinti episodi.

La PRIMA FASE, che abbraccerà i primi giorni della settimana, sarà caratterizzata dalla presenza sull’Italia di una cella anticiclonica afro-mediterranea, sollecitata a espandersi verso nord da una modesta circolazione ciclonica presente al largo del Portogallo: il richiamo di aria calda dall’entroterra sahariano sarà ovviamente proporzionale alla spinta attivata dalla depressione che, non essendo particolarmente intensa, relegherà la parte più calda della massa d’aria alla penisola iberica e al Sud della Francia. Sulla nostra penisola, al livello del suolo, sono previsti valori per lo più compresi tra 29 e 35 °C, con qualche punta superiore non esclusa.

La SECONDA FASE si farà strada nella seconda parte della settimana, quando un parziale abbassamento del flusso perturbato atlantico avrà tre effetti: permettere a infiltrazioni di aria umida atlantica di lambire l’arco alpino apportando condizioni di instabilità che tra mercoledì 25 e giovedì 26 potrebbero transitare su Alpi, Prealpi e aree pianeggianti limitrofe; schiacciare l’Anticiclone delle Azzorre invogliandolo a spingersi verso l’Europa occidentale e, infine, intensificare il richiamo di aria calda soprattutto verso l’Italia centro-meridionale, Nei giorni centrali della settimana sarà così probabile che sulle nostre regioni centro-meridionali si registrino diffusamente temperature massime per lo più comprese tra 32 e 36 °C, qualcosa meno su quelle settentrionali. A questo si tenga conto di eventuali locali eccezioni locali come per le coste liguri, in caso di venti di caduta dall’Appennino che determineranno picchi superiori. Stesso discorso in caso di attivazione del Garbino sul medio e basso versante adriatico dove non è escluso che si possano raggiungere picchi fino a 40 °C in condizioni di caldo torrido (secco).

La TERZA FASE concluderà gli ultimi giorni della settimana e vedrà una maggiore presenza dell’Anticiclone delle Azzorre sul settore occidentale europeo. Questa dinamica comporterà un ingresso di correnti meno calde che perlomeno attenueranno l’ondata di calore. La futura evoluzione potrebbe poi essere ancora condizionata da questo schema e quindi vedere un tira e molla dei flussi subtropicali a seconda di come si posizioneranno le ampie oscillazioni delle correnti atlantiche. In definitiva, sarà probabilmente un’ondata di calore tra alti e bassi che potrebbe essere duratura e che quindi manterrà le temperature su valori anche ben superiori alla media per diversi giorni.

I grafici indicano l’andamento delle previsioni (inizializzate con gli ultimi dati disponibili al momento della pubblicazione del presente editoriale) rispettivamente per nord, centro, sud e Sardegna, con evidenza della fase più calda, quindi con temperature superiori alla media del periodo, in colore rosso.

Credit Andrea Corigliano