Arriva la NEVE su parte del centro-sud: le zone interessate

Neve a bassa quota confermata tra il weekend e lunedì 13 gennaio su parte delle nostre regioni centro-meridionali, dove una circolazione fredda di matrice continentale, andando in conflitto con una perturbazione atlantica, darà vita ad un vortice ciclonico. Rispetto al quadro precedente, pare che il minimo di pressione avrà una evoluzione maggiormente “tirrenica” con conseguente lieve modifica del ventaglio delle precipitazioni.

SABATO 11 gennaio i primi fenomeni si svilupperanno in Sardegna (neve a quote alte) ma si estenderanno tra pomeriggio e sera anche al centro-sud peninsulare, risultando però in un primo momento deboli e a carattere sparso. I primi fiocchi scenderanno fino a 600-800 metri su Abruzzo e Molise, ancora sopra i 1.500 metri al sud. In serata cessazione dei fenomeni in Sardegna dove rimarranno imbiancate probabilmente solo le cime più elevate dell’Isola.

DOMENICA 12 gennaio i forti venti di Grecale causeranno un repentino abbassamento delle temperature e, contemporaneamente, anche un vistoso effetto di sbarramento orografico lungo i versanti adriatici dove potrà fioccare a episodi intermittenti anche fin verso i 300-500 metri, 600-800 metri in Puglia, 800-1.200 metri sul resto del sud. Con il passare delle ore cesseranno i fenomeni sul medio Adriatico; però questi venti riusciranno a sfondare sul lato tirrenico tanto che la neve riuscirà a spingersi fin verso i 300-400 metri anche nell’entroterra della Campania, che pare il settore favorito dalle precipitazioni. A seguire calo dei fiocchi anche su Basilicata e nord della Calabria (400-600 metri); fiocchi a 600-800 metri sul sud della Calabria, 700-1.000 metri in Sicilia.

LUNEDI 13 gennaio la ritornante nuvolosa legata al vortice risale verso il medio versante adriatico e porta le nevicate dal sud verso Abruzzo e Molise, dove si potrà avere qualche episodio nevoso temporaneamente e occasionalmente anche a livelli di pianura o di litorale, anche se il limite medio si attesterà intorno a 300-400 metri, così come sul Foggiano, in Basilicata e nell’entroterra della Campania. Limite in salita sopra gli 800-1.000 metri in Calabria e sul sud della Puglia, 1.300-1.400 metri in Sicilia.

AVVERTENZA: le quote indicate e la tempistica sono frutto delle elaborazioni elettroniche e costituiscono pertanto una simulazione, non la realtà. Quest’ultima, pur rientrando perfettamente nella situazione generale, potrà differire in parte dallo scenario proposto compatibilmente anche con i microclimi locali.

Luca Angelini