
L‘estate in grana la quarta, anche se dal punto di vista astronomico mancherebbe ancora poco più di una settimana. La grande pompa calda che mette sotto pressione il bacino del Mediterraneo l’Europa centrale, occidentale e anche l’Italia è sempre la stessa e fa capo ad un ben consolidato promontorio anticiclonico con radice nord-africana.
Le correnti che giungono da questa figura, che ormai ha invaso senza mezze misure le nostre estati (e non solo quelle), sono di matrice continentale, ossia provengono, come origine, dalle roventi distese desertiche del Sahara. Transitando sul mare, questa lama di aria calda accelera l’evaporazione della superficie marina e determina sull’Italia, luogo di destinazione, un aumento del tasso di umidità nei bassi strati. Ecco il motivo dell‘afa che va imperversando proprio in questi giorni.
Dunque quando finirà tutto questo? Quando ci sarà un ricambio d’aria? Come avevamo anticipato nel nostro VIDEO, nella giornata di lunedì 16 giugno, la coda di una perturbazione lambirà il nord Italia portando qualche temporale, seguito a sua volta da aria un po’ meno calda. La direttrice di provenienza delle correnti infatti non sarà più il Sahara, ma il vicino Atlantico. Aria marittima dunque, quindi meno opprimente, che farà anche calare di qualche grado le temperature. L’ultima regione a uscire dalla canicola sarà la Sardegna, che dovrà attendere almeno martedì 17.
La prossima settimana quindi le nostre giornate saranno un po’ più respirabili, anche se, tecnicamente, i valori permarranno al di sopra delle medie stagionali. Quindi, detto in altri termini: da lunedì 16, e per buona parte della prossima settimana, farà meno caldo, ma non per questo dobbiamo aspettarci il fresco. Ecco, cerchiamo di capire bene i termini della meteorologia.
Una tregua parziale poi, forse, una nuova impennata del caldo africano potrebbe intervenire la settimana successiva, quella tra il 23 e il 28 giugno, ma li è ancora tutto da vedere. Vi aggiorneremo tempestivamente su tutte le ultime novità.
Luca Angelini
