CNR: il 2022 si avvia a diventare il più caldo dall’inizio delle rilevazioni

A tre giorni dalla fine del mese e di questo 2022, i dati già disponibili presso l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima ISAC-CNR, fanno intuire quale sarà l’epilogo climatologico di quest’anno: caldo, caldo e ancora caldo. Lo ha anticipato in forma ufficiosa il climatologo Bernardo Gozzini, direttore del Consorzio Lamma-Cnr. I valori finora rilevati nel corso del mese di dicembre si sono allineati a quelli dei mesi precedenti attestandosi in forma evidente al di sopra della media climatologica.

Il risultato finale collocherebbe il 2022 in uno dei primi posti quanto a mitezza delle temperature, con i valori complessivi che sarebbero tra i più elevati mai registrati dal 1800 ad oggi. Lo scarto rispetto alla norma climatologica spetterebbe soprattutto ai valori massimi diurni, che hanno contribuito ad elevare i la media complessiva, nonostante quelli minimi notturni si siano “fermati” solo al secondo posto dopo l’imbattuto 2018. Tra le quattro stagioni, la primavera sarebbe quella meno calda rispetto alle rispettive medie, mentre l’estate la più anomala delle quattro.

A questo punto non ci rimane che attendere la fine dell’anno per aggiungere quel che manca ad un destino che ormai sembra comunque già segnato.

Luca Angelini