
Diversamente dagli anni recenti, l’autunno 2024 pare aver intrapreso il suo percorso sull’Europa alla “vecchia” maniera. Correnti occidentali trasportano aria umida dall’oceano e mantengono condizioni di tempo spesso grigio e a tratti anche piovoso su molti Paesi del Continente. Come un remake della scorsa primavera, il limite di queste correnti umide si porta sulle nostre regioni settentrionali, mentre centro e sud rimangono più spesso sotto le alte pressioni, per altro non molto convinte.
Il quadro che emerge dalla modellistica numerica per la prima settimana di ottobre non vede sostanziali cambiamenti: le alte pressioni rimarranno a latitudini subtropicali, lambendo a tratti il nostro Meridione, mentre il letto delle correnti atlantiche, entro le quali si inseriscono di norma le perturbazioni, rimarrà basso a interessare la fascia delle medie latitudini.
Da notare un’area di altezza geopotenziale più alta della norma a latitudini polari, con inserimento di aria fredda che, attraverso la porta scandinava, andrà ad alimentare tali perturbazioni presentandosi occasionalmente anche sull’Italia (vedi il prossimo weekend). Questo conferma condizioni di generale variabilità, con maggior probabilità e frequenza di fasi piovose al nord e su parte del centro (segnatamente il versante tirrenico), maggior soleggiamento sul medio Adriatico e al sud.
Luca Angelini

