
Se tutto ha un inizio e una fine, anche l’attuale ondata di caldo, che per molti di noi sta diventando insopportabile, prima o poi finirà. Sta a noi individuare la data di questo cambiamento che ora, grazie alle simulazioni prodotte dai modelli numerici, abbiamo individuato essere tra il 18 e il 20 agosto. In quei giorni la palude caldo-umida nord-africana verrà sostituita da aria polare marittima intermedia proveniente dal nord dell’Atlantico.
Il passaggio di consegne avverrà per mano di temporali che, dato il carico energetico in gioco, potrebbero essere anche violenti. Al momento pare che gli apporti di pioggia saranno maggiori al centro e al nord, minori al sud, quasi nulli in Sardegna (che comunque avrà l’esclusiva di qualche acquazzone intorno e di qualche grado in meno già a Ferragosto).
Se osserviamo il grafico in figura, riferito all’Italia centrale ma assimilabile a tutta l’Italia, il tonfo delle temperature e il picco delle precipitazioni relative al periodo tra il 18 e il 20 agosto sono evidenti. Occorre comunque fare due osservazioni: la prima indica che il calo delle temperature, per quanto sensibile, non farà altro che portare i termometri intorno ai valori medi del periodo o solo localmente al di sotto. In secondo luogo pare debba trattarsi, come abbiamo sottolineato nel titolo, di una tregua, ovvero di una parentesi di estate gradevole tra due fasi calde.
Dunque: non finisce l’estate, non finiranno i caldi estivi; avremo una benefica tregua al caldo, giusto per ricaricare le batterie e beneficiare di un po’ di pioggia; si spera senza danni….
Luca Angelini

