Il CLIMA è veramente impazzito? Modi di dire (sbagliati)

Della serie “le parole sono importanti” vogliamo proseguire il discorso intrapreso qualche tempo fa proprio su queste pagine a proposito di quel bruttissimo modo di chiamare i nubifragi, utilizzando la perifrasi “bomba d’acqua“.

Ebbene dal tempo al clima poco cambia, a livello di terminologia mal utilizzata. Prima di tutto occorre rimarcare che tempo e clima sono infatti due ambiti distinti: il tempo è quello che fa oggi, il clima è il tempo che ha fatto negli ultimi mesi o anni. Ma, a proposito di clima; quante volte abbiamo sentito affermazioni dle tipo: “il clima è impazzito”.

E allora come stanno le cose, il clima è veramente impazzito?

La risposta è NO. Il clima non è impazzito, anche perchè le dinamiche atmosferiche che regolano lo stato del clima sono impersonali e non utilizzano l’uso della ragione, bensì poggiano le basi sulle leggi della meccanica e della termodinamica.

Allora siamo impazziti noi? Neanche.

Il problema sta a monte, ovvero risiede nella superficialità con la quale viene trattato questo argomento, superficialità che deriva anche dal fatto che tocca tutti e pertanto tutti si sentono in grado di dire la loro, quando invece la forbice che separa l’opinione pubblica dalla scienza è abissale. La mancanza di cultura su questa materia è abissale.

Dunque il clima non è impazzito, ma è “solo” cambiato. E non è il cambiamento il problema, bensì la rapidità con la quale questo cambiamento si sta manifestando. Da questa rapidità parte la percezione di un clima che non riconosciamo più. Dire che il clima sia impazzito è un po’ come liquidare il problema lasciandolo al suo destino. Ma quel destino, che lo vogliamo o no, include anche tutti noi che siamo gli artefici di questa forzatura.

Luca Angelini

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