Inquinamento alle stelle; la val Padana è una camera a gas

Succede sempre in presenza di forti alte pressioni invernali. Questo perché la struttura a coperchio della colonna d’aria che sovrasta il catino padano impedisce il rimescolamento dei bassi strati. Il coperchio è indotto dall’inversione termica (o radiativa: aria fredda che ristagna nei bassi strati) e dall’inversione dinamica (aria calda che scende dalle quote superiori ma non raggiunge i bassi strati). I risultati sono ben visibili da simulazione in figura. Il dato rilevato nel dettaglio è il particolato PM10, ma la situazione è analoga per gli altri tipi di particolato, per il biossido d’azoto, solfati e monossido di carbonio. Dalla stessa figura si può notare anche la lenta deriva degli inquinanti padani verso l’Adriatico a partire da quello settentrionale, ma anche altre sorgenti di forte inquinamento ambientale, come nelle grandi aree urbane di Lazio e Campania. La situazione non si sbloccherà in modo significativo almeno sino all’inizio della prossima settimana.

Luca Angelini