I temporali di domenica 7 luglio, ecco dove

Tra una saccatura con minimo principale sulla penisola Scandinava e una fascia anticiclonica estesa dal nord Africa all’Europa dell’est scorre una lunga perturbazione. Il fronte freddo tende ad ondulare in prossimità dell’arco alpino, dove pertanto rallenta producendo fenomeni piuttosto stazionari. Il contributo di forti venti in quota conferirà alle strutture temporalesche un ritmo di sviluppo autorigenerante lungo un settore compreso tra la zona laghi Maggiore, Como e il Ticino svizzero, dove pertanto si potranno avere accumuli di pioggia anche consistenti.

I rovesci andranno poi a sfumare mano mano che ci si sposta verso le aree di pianura e verso il Triveneto, anche se prima di sera qualche acquazzone non è da escludere anche su queste zone, comunque a nord del fiume Po, oltre che sull’Appennino settentrionale, in particolare lungo il tratto interno ligure. Tendenza ad attenuazione dei fenomeni al nord-ovest a cominciare dalla Valle d’Aosta. Possibile assenza di fenomeni sui settori orientali dell’Emilia-Romagna.

Segnaliamo infine che un pennacchio di aria umida e instabile, staccato dal corpo nuvoloso principale, potrà interessare con qualche acquazzone o breve temporale locale dapprima la Sardegna (domenica mattina) poi il centro peninsulare (domenica pomeriggio).

Luca Angelini