MILTON, il “signore” degli uragani

L’uragano Milton, nato sul golfo del Messico e ora in procinto di scaricarsi sulla Florida, ha già battuto un record: quello dell’approfondimento esplosivo di lunedì 7 ottobre (da categoria 1 a 5 in poche ore). Al momento è il quinto uragano della storia con la pressione atmosferica al centro più bassa, ben 897 hPa (fonte NHC.

L’uragano è caratterizzato attualmente da venti a 250 km/h e raffiche di oltre 300 km/h, ma sta “scalando” a categoria 3 o 4 dopo il raggiungimento delle coste della Florida. Sono previste inondazioni sul lato occidentale della Penisola sino a oltre 4 metri per la zona di Tampa. Milton segue di pochi giorni il catastrofico uragano Helene che ha causato oltre 230 morti, danni ingenti ancora da quantificare.

Alcuni scienziati stanno sostenendo la necessità di introdurre la categoria 6 nella scala Saffir-Simpson. Questo dal momento che sempre più spesso gli uragani si stanno intensificando a causa della maggior disponibilità di calore oceanico in conseguenza al cambiamento climatico. Un altro tema di cui si sta parlando molto riguarda il limite teorico di velocità massima raggiungibile dai venti di un uragano, che viene descritto, tramite una formula matematica, dalla teoria della massima intensità potenziale, definita dal climatologo e docente di meteorologia all’Università del Massachusetts Kerry Emanuel nel 1986.

Secondo questa teoria, ulteriormente affinata negli anni successivi, l’intensificazione e il mantenimento del ciclone tropicale vengono garantiti da continui trasferimenti di calore dall’oceano indotti dallo stesso ciclone. L’efficienza della macchina ciclonica viene garantita dalla differenza tra le temperature nell’alta troposfera, al culmine dell’ammasso nuvoloso associato al ciclone, e le temperature superficiali dell’oceano. Quando viene raggiunto un bilancio tra il lavoro “compiuto” dall’uragano e la dissipazione di energia cinetica per attrito, otteniamo il limite teorico della massima potenza della tempesta.

In base a questa teoria, il limite massimo attualmente raggiungibile da un uragano è di 321 km/h. Come sostiene lo stesso creatore di questa teoria, a causa del riscaldamento globale, questo limite potrebbe aumentare a circa 354 km/h a causa di oceani sempre più caldi.

Credit: Chi ha paura del buio e Pierluigi Randi

Report Luca Angelini