
Uno studio fresco fresco (si fa per dire) di stampa è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Medicine e rende conto della mortalità cui andremo incontro nei prossimi decenni per motivi climatici.
Il Prof. Antonio Gasparrini, autore senior dell’articolo e responsabile del laboratorio EHM presso la London School of Hygiene & Tropical Medicine (LSHTM), ha reso noto che: “Questo studio fornisce prove convincenti che il forte aumento dei decessi legati al calore supererà di gran lunga qualsiasi riduzione legata al freddo, comportando un aumento netto della mortalità in tutta Europa. Questi risultati smentiscono le teorie proposte sugli effetti ‘benefici’ del cambiamento climatico, spesso utilizzate per opporsi alle fondamentali politiche di mitigazione che dovrebbero essere implementate il prima possibile”.

L’incremento della mortalità non comprende solo le conseguenze dirette dell’aumento delle temperature (ondate di calore), ma anche dell’aumento dei fenomeni connessi (maggior frequenza di eventi estremi come alluvioni, uragani e impatti degli stessi sul territorio). Ma di che numeri stiamo parlando? La tabella qui sotto rappresenta l’aumento cumulativo previsto dei decessi legati alle temperature entro il 2099 a causa del cambiamento climatico in Europa. E diamo anche una classifica europea, dalla quale emerge che Italia e Spagna sono i paesi più a rischio (vedi figura qui sopra).
Barcellona (Spagna): 246.082
Roma (Italia): 147.738
Napoli (Italia): 147.248
Madrid (Spagna): 129.716
Milano (Italia): 110.131
Atene (Grecia): 87.523
Valencia (Spagna): 67.519
Marsiglia (Francia): 51.306
Bucarest (Romania): 47.468
Genova (Italia): 36.338
Il grafico qui sotto rappresenta l’andamento delle curve dei decessi in relazione a tre diversi scenari ipotizzati.

Fonte e studio originale (in lingua inglese): Estimating future heat-related and cold-related mortality under climate change, demographic and adaptation scenarios in 854 European cities.
Antonello Pasini
