Tanta NEVE sulle Alpi occidentali, ma il Piemonte soffre ancora la sete

Nelle ultime ore, grazie ad una provvidenziale infilata di correnti sufficientemente umide da est contro la barriera alpina occidentale, il tratto piemontese, ci sono state nevicate anche abbondanti su tutto l’arco alpino occidentale. Se gli operatori degli sport invernali tirano un sospiro di sollievo (fino a quando non si sa, come non si comprende perché mai la montagna non possa offrire alternative alla neve a tutti i costi) ci sono aree interne allo stesso Piemonte che ancora oggi soffrono la sete: fiumi ai minimi termini ma soprattutto manco una goccia d’acqua.

In particolare c’è un triangolo con vertici su Torino, Cuneo e Asti che fatica a vedere precipitazioni degne di questo nome: poche gocce, due fiocchi se le temperature lo consentono poi il nulla o, peggior ancora, il Foehn a scaldare e inaridire ulteriormente. Non che la zona interessata sia mai stata tra le più piovose dell’Italia, tuttavia è innegabile che il cambio della circolazione generale, che va a pari passo con il mutamento climatico in atto, sta certamente amplificando questa situazione. E se, prima o poi, qualcosa on dovesse sbloccarsi, sarà da mettere in conto un mutamento non indifferente del territorio dove le sempre più lunghe fasi aride faranno sempre più paura, soprattutto in estate.

Luca Angelini