Che TEMPESTA nel weekend sul nord Europa!

Sta per nascere proprio in queste ore, in un’area apparentemente insospettabile, un profondo vortice ciclonico. Insospettabile dal momento che dalle immagini satellitari, in quella parte dell’Atlantico in uscita dal nord America, non appare alcunché di strano. Tuttavia i modelli numerici, che grazie alle equazioni della Fisica hanno la possibilità di “vedere” lo stato futuro dell’atmosfera non hanno dubbi: su quel tratto di oceano, in direzione dell’Europa centrale e settentrionale sta per nascere una potente tempesta.

Tecnicamente si tratta di una ciclogenesi esplosiva, ovvero di un vortice ciclonico in cui la pressione al centro cala di oltre 24hPa in 24 ore. In questo caso raggiungeremo ben 950hPa. Tra le cause di questo processo un potente strappo di vento alle quote superiori, dove il Getto Polare imprimerà una notevole accelerazione al flusso d’aria. Ai lato di questo “canale” di vento si formeranno piccoli vortici, proprio come i mulinelli generati dal passaggio di una barca su un lago. Uno di questo vortici, posto in una posizione particolare del Getto, evolverà appunto fino a degenerare in tempesta.

La cronologia del passaggio (animazione sopra) vedrà il ciclone investire venerdì sera le Isole Britanniche, in particolare l’Irlanda e la Scozia, per poi approdare sabato sulle coste meridionali atlantiche della Norvegia dopo aver spazzato nella notte il Mare del Nord. Domenica lo ritroveremo sul nord della Danimarca e poi, via via più indebolito, sul sud della Svezia. Il suo passaggio coinciderà con lo sviluppo di piogge torrenziali e di venti tempestosi: 120km/h di velocità media sulla Scozia, tra 80 e 100km/h sul sud della Norvegia. Su queste stesse zone le raffiche massime potrebbero spingersi fino a 150-160km/h, alzando onde medie di 8-9 metri con punte fino a 10-11 metri.

Luca Angelini