Come inizierà il 2023? Chiediamolo agli “spaghetti”

Che gli spaghetti siano un piatto tipico della nostra cultura è risaputo, tuttavia in questo caso gli “spaghetti” menzionati nel titolo si riferiscono ad una particolare tecnica di analisi e previsione di tipo probabilistico, detta tecnica di insieme, dove ogni spaghetto, meglio detto cluster, indica una previsione e un gruppo di cluster indicano l’insieme di tante previsioni parallele. La probabilità che una previsione si verifichi dipende da come questi spaghetti siano più o meno vicini tra loro.

Bene, ora possiamo noi stessi valutare cosa ci propongono questi spaghetti da qui fino a tutta la prima settimana di gennaio. Il primo grafico qui sotto ci indica l’andamento delle temperature, che rimarranno con buona probabilità su valori al di sopra della media sino all’Epifania, con un picco di relativa mitezza intorno ai primissimi giorni dell’anno nuovo. A seguire possibile rientro in media cui però seguono scenari a bassa affidabilità generale.

Secondo grafico, pressione al livello del mare: si sovrappone praticamente in toto a quello delle temperature tradendo quindi la presenza di alta pressione per l’intero periodo festivo sino all’Epifania. A seguire evoluzione incerta quindi possibile cambiamento di circolazione, ma ancora senza possibilità di sapere in che senso.

Terzo grafico, le precipitazioni: praticamente deboli o assenti su gran parte d’Italia (salvo qualche eccezione) fino al 7-8 gennaio. A seguire, sempre però con probabilità in discesa, possibile cambio di scenario con occasione per qualche precipitazione in più tra il 10 e il 12 gennaio. Sarà pioggia o neve? Questo lo sapremo eventualmente nei prossimi giorni, dunque continuate a seguirci.

Luca Angelini