
Temporali, arcobaleni, grandinate, venti tiepidi, cieli in subbuglio e profumi inconsueti nell’aria; addirittura un accenno di afa sulla pianura Padana orientale il 28 di gennaio; lo stesso giorno massima fino a 20°C a Bologna, 17°C a Roma e Venezia, 11°C ad Aosta, senza parlare dei 24°C di Lamezia in Calabria e dei 22°C di Catania in Sicilia. E se parlassimo della quota neve salita (fortunatamente non per molto) sopra i 2.000 metri sulle Alpi lombarde?

Vuoi mettere lo Scirocco, il Garbino, il Foehn, fatto sta che sono valori inconsueti per la fine di gennaio. Dall’altra parte mareggiate e piogge torrenziali, neve scappata su fino alle più alte cime appenniniche; a un soffio dall‘alluvione il Levante ligure e l’alta Toscana: città allagata anche a Firenze. Ma che inverno è mai questo. La colpa, semmai dovessimo trovare per forza un capro espiatorio, sarebbe della tempesta Herminia.
Vero, si tratta solo di un singolo episodio meteorologico e quindi non fa testo dal punto di vista dell’andamento climatico, tuttavia questi episodi meteorologici sempre più anomali, sempre più frequenti, con lo stravolgimento dei periodi e delle stagioni, se non si spiegano con il solo cambiamento climatico di certo ne sono una spia.

Si, perché se un fatto non dice nulla, già due possono suggerire un indizio: guardate la cartina dell’Europa; tutta rossa. E non certo per motivi politici, bensì climatici. E allora vedete che il clima c’entra? C’entra perché quel rosso indica temperature fuori controllo, assolutamente esuli da ogni regola climatica stagionale. Di quale stagione? Di tutte fuorché dell’inverno.
Credit: Meteo Triveneto segnalazioni in tempo reale
Luca Angelini

